La Lunigiana, dall’Appennino tosco emiliano al mare, è una terra da scoprire per vivere una vacanza di qualità in armonia con la natura.
Lungo la Via Francigena, uno degli itinerari più antichi , per secoli più frequentati per raggiungere Roma, pellegrini, mercanti ed eserciti hanno lasciato tracce del loro passaggio in castelli, pievi e borghi murati che caratterizzano tutt’oggi un paesaggio naturale intatto e incontaminato.

Qui si trova Montagna Verde: prenotare una vacanza nell’azienda agrituristica di Mario Maffei, vuol dire assaporare in pieno tranquillità, aria salubre, silenzio, natura, cibo genuino e atmosfera di altri tempi. Siamo ad Apella di Licciana Nardi (prov. di Massa) a 660 mt. d’altitudine sull’appennino tosco-emiliano dove, un tempo, i Malaspina erano signori incontrastati dell’intero territorio (…continua…).


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Oltre al suo lavoro, Maffei coltiva da sempre un grande progetto: ristrutturare un intero paese, per decenni in rovina e pressocchè disabitato, quale era fino a pochissimi anni fa il suggestivo borgo di Apella (…).  Maffei ha prima acquistato alcune vecchie e cadenti abitazioni, tutte rigorosamente in pietra e con coperture in piagne, ossia i lastroni grigi tipici dell’alta Lunigiana, e, dopo averle ristrutturate a proprie spese, gradatamente ha iniziato ad allestire un centro turistico di accoglienza. Poi ha creato la coperativa Montagna Verde che si occupa del rilancio dei prodotti tipici del territorio, nella fattispecie coadiuvato dalla figlia Barbara (…)

(…) In breve tempo, Apella ha quindi cambiato volto e ancora lo sta facendo (…).  Il museo Anacarsi Nardi  è inserito nel Borgo Antico, centro di accoglienza didattico-turistica è dotato di ogni comfort (…leggi qui…).

Qui si trova anche un bioparco: un ettaro di verde inserito in un ambiente ecologico ancora intatto, con moltissime specie locali e selvatiche di piante antiche e animali in via di estinzione, aperto a percorsi guidati .

E’ il centro di conservazione e di educazione ambientale del Borgo Antico di Apella, nell’alta valle del Taverone, dove Barbara Maffei ha recuperato le antiche case in pietra, rimesso in funzione l’essicatoio, avviato la produzione di farina di castagne e miele, raccogliendo anche l’esperienza e il contributo delle sette donne e dell’unico uomo che ancora vivono nel paese.

Un progetto cresciuto in collaborazione con la cooperativa nata negli anni ’90 per recuperare i castagneti abbandonati da tempo e produrre farina.  Ora l’antica torre di Apella è la sede dell’agriturismo, nel borgo c’è la casa-museo di Biagio e Anacarsi Nardi, eroi del risorgimento nati a Licciana, il laboratorio di produzione del miele, laboratori di cucina tradizionale. Tra i soci lo «chef» dell’agriturismo Federico Boschetti. Il cuoco di Crespiano, che il Parco nazionale ha già premiato nel concorso sui menù a Km zero, recupera e reinventa i piatti della tradizione, tiene corsi per studenti e turisti, collabora all’attività della cooperativa presieduta da Mario Maffei (da qui)

Qui qualche scatto:

Grazie a Mario e Barbara per il loro entusiasmo, il loro spirito di accoglienza e disponibilità e per la loro onestà.

Le foto le trovate anche su Flickr.