Alcune citazioni di Dennis Stock, un grande ritrattista, forse il più grande fotografo dei divi di Hollywood, ma anche dei più famosi musicisti jazz:

Per riuscire a essere un fotografo, devi continuare a muoverti. Il cambio del posto di osservazione da un punto all’altro, la novità del soggetto da fotografare e la tua stessa arroganza nel credere che puoi vederlo in modo diverso dagli altri, sono le linee guida su cui muoverti. L’empatia verso il soggetto gioca il ruolo principale. Cercare la sua essenza nella bellezza, nella sofferenza o nella comicità è fondamentale per alimentare la passione per la fotografia. 

Una delle mie principali caratteristiche è di essere competitivo con me stesso. Ovviamente, per ogni diverso tema da trattare esiste un certo numero di specifiche ricerche da mettere a punto, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un modo di posizionare te stesso con il giusto soggetto e lasciare che la tua intuizione guidi il tuo occhio dietro la macchina fotografica. Se senti che esiste, potenzialmente, la buona fotografia, allora aspetti, aspetti e aspetti. Poi, in un breve istante, la afferri come un predatore e assapori il momento. I miei saggi fotografici mi sono serviti molto come diari di incontri interessanti, e spesso appaiono in forma di libro – uno splendido modo per conservare il ricordo di quel che sono stato. 

Per venti anni ho seguito le persone e ho dovuto pensare a un cambiamento del mio modo di lavorare per poter restare “fresco” nello sguardo. Poiché credo fermamente che la gente sia raccontata meglio con le foto in bianco e nero e la natura invece con le foto a colori, quando in me è nato il bisogno di qualcosa di nuovo la transizione verso il colore è stata logica. 

Non si tratta di perdere interesse, o affetto, per il bianco e nero, ma di accettare l’importante sfida a realizzare memorabili immagini a colori occupandomi di soggetti non in movimento e di cogliere l’opportunità di astrarre il tutto in un uno stile pittorico. Per me il soggetto, non certo il mercato, decide la pellicola da usare. In entrambi i casi ho sentito che si trattava di una sfida e poi di una grande gratificazione. 

La considerazione più importante per chi si occupa di visione è di mantenere uno sguardo “fresco”. Per questo mi piace l’idea di studiare lo sviluppo del movimento e del suono negli anni futuri e ho grandi speranze sulle potenzialità della videocamera come la Leica del futuro.

Forse la più famosa delle fotografie di Dennis Stock ai musicisti jazz è quella di Kid ‘Punch’ Miller alle sei del mattino a New Orleans, che torna a casa da un concerto con la sua cornetta sotto il braccio e una bombetta sulla testa (in alto). Un bel colpo.

C’è anche un grande scatto di Lester Young seduto sul bordo del letto, nella sua casa di Albany a New York. Il suo sax è cullato sulle ginocchia, ed il clarinetto è appoggiato sul letto. Lui sembra logorato, preoccupato, più vecchio di quanto non lo sia realmente. Come se lui stesse aspettando alzato nella notte uno squillo del telefono che non arriva.

Per non parlare delle foto di James Dean o di Marilyn Monroe o di Audrey Hepburn.
Non solo: Stock ha saputo fotografare la strada  in modo non dissimile da Robert Frank, producendo documenti di inestimabile valore.

E’ scomparso nel 2010.