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La Apple TV 4 è diventata finalmente un vero mediacenter!! Non è però tutto merito di Apple.
La prendo larga…

C’era volta volta KODI

Raspberry PiSono un contentissimo utilizzatore di KODI su Raspberry Pi.

Da un paio di anni svolge egregiamente il suo compito, nascosto dietro il televisore, attingendo da un WD MyCloud da 3TB pieno zeppo di video a 1080p. Per altro con una connessione Samba, nemmeno DLNA: tutti i metadata dei files sono recuperati da Internet direttamente dal Raspberry, e memorizzati sulla sua SD.

Insomma: un lavoro non da poco, per il quale il microcomputer del lampone non ha fatto mai una piega! E si tratta della non più recente versione B+.

Facilmente comandabile con il telecomando del TV tramite HDMI, KODI è anche compatibile AirPlay, diventando inoltre il mirror del mio iPhone, iPad e Mac.

KODI + Rasberry Pi rappresentano ancora oggi la soluzione più versatile ed economica per realizzare un ottimo mediacenter casalingo, per cui qui qualche consiglio per gli acquisti:

Poi è arrivato Netflix.

NetflixNetflix non ha una applicazione (almeno fin’ora) per Kodi (penso a causa delle licenze di alcuni codec e del DTS). Sono stato quindi costretto a rispolverare la mia vecchia Apple TV di terza generazione, quella a 1080p. Era relegata in un angolo, accesa solo per qualche acquisto speciale via iTunes.

Netflix era installato sulla Apple TV sin dal primo giorno. Totalmente inutile, come quasi il 70% della app preinstallate (“…così impari a nascere in Italia…”). Adesso invece, finalmente, è possibile godere dello (striminzito) catalogo della più grande azienda di video-streaming del pianeta!

L’Apple TV 3 ha un grosso problema: non è possibile cambiarne il parco applicazioni e, soprattutto, non è possibile collegarla ad una fonte esterna, come un HDD o un NAS… (per fare questo qualcuno ha crackato la generazione 2, che però non è full HD!). Mi sono sempre chiesto come mai Apple abbia concepito un prodotto come la Apple TV senza pensare anche ai paesi tecnologicamente meno sviluppati come il nostro…

Quindi: vai con due telecomandi, due applicazioni separate, due cataloghi… Con la difficoltà di dover spiegare tutto due volte alla signora CCW ed al suo piccolo…

 

Poi è arrivata la Apple TV 4

Apple TV 4E’ stata annunciata quasi fosse una console di gioco: è possibile installarvi le stesse APP che uno ha comprato per il proprio iPhone, o il proprio iPad. Ed ha un (notevole) telecomando touch che ricorda vagamente quello della defunta Wii. Disporrebbe anche di una versione evoluta di Siri: ma in Italia è per ora una promessa.

Così, tra le varie applicazioni disponibile (già molte) il 3 dicembre è stata rilasciata la vera killer-app per la TV di Cupertino: Infuse 4.

Uso Infuse tutti i giorni su iPad: la collego al mio NAS via WiFi per scaricare localmente qualche telefilm da vedere durante i miei viaggi in treno. Ma si aggancia senza problemi a qualsiasi fonte presente in rete, specialmente quelle uPnP e DLNA. E’ in grado di leggere quasi tutti i formati video (3GP, AVI, ASF, DVR-MS, FLV, M4V, MKV, MOV, MP4, M2TS, MTS, OGM, OGV, WebM, WMV, WTV) e si sincronizza anche con trakt.tv. Ed ha le licenze (che mancano spesso al software libero) per il DTS ed il DTS-HD.

Infuse 4 PRO si è ritagliata un posto accanto all’applicazione di Netflix sulla mia nuova Apple TV 4! L’ho provato anche per voi!

(abbiate pazienza per le foto… ma senza un cavo USB-C è difficile catturare le schermate della Apple TV!)

Con l’arrivo di Infuse è sceso in campo un peso massimo del mondo della APP per il mutimediale. Ovviamente è sempre possibile orientarsi su Plex, ma i costi necessari per un servizio completo non sono trascurabili. Infuse vi fornisce un ottimo client mediacenter per circa 10,00 euro.
Adesso non ci resta che attendere VLC, anche se, molto probabilmente non avrà disponibili i codec per il DTS.

A questo punto bisognerebbe domandarsi se sia il caso di spendere 180 euro (almeno) per un dispositivo senz’altro interessante (ed ottimamente costruito) ma che non rivoluziona lo scenario né del multimedia né dei videogames.
Penso che la risposta possa essere data esclusivamente dalla comunità degli sviluppatori. Se essi cominceranno a rendere compatibili anche per tvOS le APP progettate per iOS (senza sovrapprezzo), allora il parco applicazioni potrebbe crescere rapidamente e gli utenti capitalizzerebbero quanto già speso negli ultimi anni.

Quindi se Apple non è capace di produrre un dispositivo che sia davvero completo (ed abbia una identità chiara, senza NON essere una console o un mediacenter), speriamo abbia almeno la capacità di spingere la community degli sviluppatori a colmare le sue lacune. Perché quando arriva una applicazione ben fatta su un device del calibro della nuova Apple TV, niente regge il paragone.

In ogni caso, al momento, Apple TV + INFUSE hanno egregiamente soppiantato il mio Raspberry Pi con KODI!